Dialogo
La creatività nell’arte e nella scienza


foto Carlo Meazza
Il senso comune (anche quello degli uomini colti) pensa che esista una frattura insanabile tra la scienza e l’arte, ovvero tra le due culture, quella umanistica e quella scientifica. Tuttavia, questa radicata e diffusa convinzione è sbagliata. Per quali ragioni? In primo luogo, perché la presunta “scissione” tra arte e scienza è di breve periodo e risale, complessivamente agli ultimi due secoli. Al contrario, l’intreccio tra le due cultura è invece di “lunga durata”, anzi “lunghissima” poiché attraversa e qualifica pressoché l’intera storia bimillenaria della cultura occidentale.

In questa relazione – prendendo le mosse dal pensiero di due scienziati eminenti come Galileo ed Einstein - si mostrerà, anche visivamente, perché tra arte e scienza esista sempre un nesso ed un fecondo intreccio che avvicina moltissimo il fare artistico al fare scientifico. Per quale ragione? Perché la cultura in quanto tale non po' che essere unitaria, come peraltro ben emerge dalla lezione di un grande artista ed eminente scienziato come Leonardo da Vinci, nella cui opera arte e scienza si fecondano sempre reciprocamente e danno origine ad una straordinaria unità dialettica tra le loro aspirazioni.

Fabio Minazzi

Ordinario di Filosofia della scienza del Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate dell’Università degli Studi dell’Insurbia, è membro titolare dell'Académie Internationale de Philosophie des Sciences di Bruxelles. Ha pubblicato, tra monografie (40) e curatele (92), più di cento volumi e un migliaio di saggi e studi (apparsi in inglese, francese, spagnolo, tedesco, cinese, etc.) nei quali ha approfondito la tradizione del razionalismo critico europeo occupandosi del pensiero di Galilei, Kant, Popper, Banfi, Preti, Geymonat, Petitot, Bachelard, del realismo scientifico, della Shoah e dei problemi della didattica della filosofia. Dal 2009 ha fondato e diretto il Centro Internazionale Insubrico che conserva una trentina di Archivi della Scuola di Milano cui ha dedicato diversi libri e studi.