La mostra ci invita a leggere l’acqua non solo come
risorsa, ma come traccia viva di storie e interconnessioni. Il dialogo tra le prospettive “macro” e “micro” si fa
racconto visivo per esplorare l'acqua come entità senza confini, in costante
trasformazione. Nel video di Ingrid Mayrhofer-Hufnagl l'acqua
sorvola le frontiere geografiche, si insinua tra le crepe del tempo, si
manifesta come memoria fluida del pianeta. Le fotografie di Alessandro Puccia, invece, catturano l’acqua nella sua struttura più minuta, rivelandone le geometrie, i colori e
la sua capacità di raccontare storie che vanno oltre ciò che l’occhio umano
può percepire.
Nel
passaggio dal satellite al microscopio, la mostra crea un legame tra le forze che modellano la Terra e i suoi abitanti umani e non-umani; e’ un invito
a riconnettersi con ciò che ci circonda.
Alessanfro Puccia
è un artista italiano che
tramite la fotografia esprime il linguaggio dell’acqua, attraverso gocce
congelate e osservate al microscopio
La ricerca di Alessandro Puccia mette in luce l’unicità dell’acqua e il ruolo essenziale che essa riveste nei nostri corpi e nelle nostre vite, sia come individui sia come comunità. Le sue opere invitano a una riflessione sulla connessione tra corpo, emozioni e sentimenti, e attribuiscono all'acqua un significato profondo che abbraccia la sfera primordiale, scientifica, ecologica e spirituale. Alessandro, attraverso progetti delle Nazioni Unite inseriti nel programma UN-Water World Water Day, porta la sua arte nelle scuole primarie e secondarie, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della tutela e della conservazione delle risorse idriche.
L’acqua è vita: dobbiamo rispettarla come elemento essenziale per la sopravvivenza dell’umanità e del pianeta.
Ingrid Mayrhofer-Hufnagl
è una ricercatrice nel campo dell'arte-scienza e dell'IA con un
background in architettura. In qualità di fondatrice e direttrice di
A[I]rchitectural Minds (AIM), guida progetti interdisciplinari che uniscono
ricerca, tecnologia e sperimentazione artistica. Il suo lavoro esplora la
relazione in evoluzione tra progettazione spaziale, indagine scientifica e IA,
con un forte focus sulla creazione di sinergie tra la natura e il futuro delle
abitazioni umane.
Oltre alla sua ricerca indipendente, Ingrid tiene lezioni presso
università, è mentore di candidati al dottorato e guida progetti finanziati da
sovvenzioni che promuovono il discorso critico all'incrocio tra accademia,
cultura e innovazione. Attraverso AIM, collabora con istituzioni e partner in
tutto il mondo, esplorando come le tecnologie emergenti possano rimodellare la
nostra comprensione dello spazio, dell'estetica e della sostenibilità
planetaria.